The Camp of the Wayfarers in Love

Dalla Regione Puglia parte un progetto che ha radici nel tesoro culturale conservato nei musei pugliesi, i vari reperti, icone solide della Puglia.
Questo simbolismo verrà lavorato artisticamente da Tarshito e il suo staff, acquisendo un valore contemporaneo e diventerà una parte dipinta della tenda. Lo stesso concetto sarà espresso da un artista nella tradizione dello Stato dove Tarshito agirà, dando completezza alla tenda.
La Regione Puglia incontra altre le culture su un una base di simbolismo simile e specchiato. Connessioni tra tradizioni diverse con radici culturali simili.

“The Camp of the Wayfarers in Love”

“The Camp of the Wayfarers in Love” è una continuazione del progetto passato di Tarshito “The Path of the Wayfarer in love“. Una tela lunga di 10,8 metri, dipinta a Bari, Italia, da
Tarshito e il suo staff e completata da artisti tradizionali durante sette viaggi, in sette nazioni diverse.

“The Camp of the Wayfarers in Love” è un progetto artistico collettivo in cui Tarshito viaggia in sette paesi del mondo per collaborare con artisti di culture diverse creando
opere d’arte sotto forma di tende. Una tendopoli di pace e di unione. Le tende sono dipinte per metà da Tarshito e dal suo team in Italia, e l’altre meta dagli artisti di altre culture.
Come una tartaruga che porta la sua casa sulle spalle, l’artista viaggia con la tenda e incontrare altre anime. Al finale di ogni realizzazione di tende nella nazione che
Tarshito visiterà sarà filmata una celebrazione, una ritualità, un’offerta al Divino del lavoro di unione tra le culture. La Thailandia è stata la prima tappa del suo viaggio attraverso sette nazioni. Nella prima fase del progetto, Tarshito collabora con gli artisti Inson Wongsam e Rampad Kothkaew e espone i suoi lavori a River City Bangkok, a cura di Veronica Caciolli, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Thailandia Lorenzo Galanti.

La prossima fase del progetto si svolgerà in India tra Novembre e Dicembre 2022, dove verrà dipinta una tenda a Bhopal con Venkat Raman Shing Shyam, pittore Gond Art, un’altra tenda sarà dipinta con Kazim Khatri, a Bagh stampa fatta a mano, un altro con la famiglia Chitrakar nel Bengala occidentale, tecnica pittorica Patua, con Sujith, pittura murale Bhavan in Kerela, con Bachche Lal Prajapati della scuola Kashi a Varanasi e Baua Devi, arte tradizionale Mithila a Dehli.

“The Camp of the Wayfarers in Love”, finalizzato all’incontro artistico con custodi di tradizioni e valori ancestrali. Il fondamento di questa pratica artistica è lo studio e la conoscenza del simbolismo della Regione Puglia (Italia) e l’unione con i simboli culturali internazionali.
Le tende sono microcosmi e luoghi accoglienti dove le anime si incontrano per esprimere la loro spiritualità attraverso l’arte, luogo di custodia di ogni creatura, pratica, preghiera, atto di ospitalità radicale che diventa fonte di benedizione. La tenda è al di là di ogni religione e appartiene a tutte le culture per creare spazi sicuri per il discernimento, il dialogo, il riposo, lo studio e un rifugio che unisca tutti noi viandanti nell’amore.

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